GIANNI TADDEUCCI POETA

Gianni (Radicondoli 1913-2003) era l'ultima espressione vivente della tradizione della poesia in ottava rima, tipica della Maremma così come di Radicondoli e del suo territorio. Sebbene avesse fatto le scuole "di sera, e quando non pioveva", possedeva una capacità sorprendente di esprimere con parole semplici sentimenti ed emozioni, ed anche di descrivere in rime la vita di un'intera comunità. La poesia in ottava rima é una tradizione quasi completamente orale; inoltre, la perdita della vista gli impedì di scrivere, e quel poco che abbiamo oggi lo dobbiamo alle persone che gli sono state vicine, lo hanno curato ed amato, e si sono preoccupate di salvare un pezzetto della sua grande produzione poetica.


Ricordi di caccia

Che son cacciatore son tant'anni
nel 1933 cavai il porto d'armi

Ma non racconto una novella
anche prima facevo la scacciarella

I capi che ho chiappato qui voglio numerare
di lepri 138, di volpi 16, 20 di cinghiale

Fagiani, starne, colombacci e pettieri
non le potrei contare perché ho empito i panieri

Ora son vecchio e pieno d'ogni dolo
con la fantasia prendo il volo

E anche se a caccia non posso più andare
dietro al cinghiale sento i cani abbaiare

E nelle prode tra il palero e il rovo
mi par di vedere la lepre al covo

E poi per farla breve
mi pare di aver fatto tante prede

Mancan poi qui le storie più belle
se vi raccontassi anche di tutte le padelle.


Senza titolo

Or che s'é concluso il tempo che aveo a disposizione
e son passati tutti i giorni mia
de mi mancamenti mi vien contrizione
e al Padreterno chiedo venia

Vissi l'anni di vita in gioia e in tormenti
badando bene ai segni dell'arcano
e dalla terra a cavar sostentamento
sapendo che il giorno chiar non è lontano

Gradite amici queste semplici rime
voi che mi avete condotto sino in fondo
io che della vita so sul crine
vi ringrazio mentre lasso questo mondo

Ora poso tutto e assai umilmente
mi affido al Proposto col suo canto
che mi accompagnino sulla via cristianamente
verso il riposo di quel logo santo

E sia come un dì d'alba ridente
dove si ritrovan tutte l'affezioni
che ti danno gioia interiormente
senza tempo nè interruzioni


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