ARTISTI NOSTRI
(contemporanei) |
Finestra sulla Memoria Chi nomina, chiama. E qualcuno accorre, senza aver preso appuntamento, senza spiegazioni, al luogo dove il suo nome, detto o pensato, lo sta chiamando. Quando questo accade, si ha il diritto di credere che nessuno se ne va del tutto finché non muoia la parola che, chiamandolo, lo fa ritornare. [Eduardo Galeano] |
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Gianni Taddeucci, cantore in rime |
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Finestra sul segno invisibile Tutto possiede, tutti possediamo un volto e un segno. Il cane, il serpente, il gabbiano, tu, io, quelli che stanno vivendo, quelli che hanno già vissuto e quelli che camminano, si trascinano o volano: tutti hanno un volto e un segno. Questo è quanto credono i Maya. Credono che il segno, invisibile, è più del volto stesso. Grazie al tuo segno sarai riconosciuto. [Eduardo Galeano] |
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Sergio
Pacini,
pittore |
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Finestra sulle proibizioni Sul muro di un locale di Madrid c'è un cartello che dice: è proibito il canto flamenco. Sul muro dell'aeroporto di Rio de Janeiro c'è un cartello che dice: è proibito giocare con i carrelli portavalige. Il che vuol dire che c'è ancora gente che canta e c'è ancora gente che gioca. [Eduardo Galeano] |
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Ilio
Cambi, scultore
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